Al ministro Lorenzin qualcuno spieghi che cosa significa Produrre e che cosa significa Ricercar

Italia PharmaHub d’Europa” è un nuovo slogan creato dal nostro paese, ricco di parole e povero di azione, per descrivere l’impegno italiano a competere con l’india e il Bagladesh per la produzione di principi attivi di origine chimica, fuori brevetto e lasciare alla Spagna, alla Francia ed alla Germania la ricerca e la scoperta dei nuovi farmaci biologici.

Dichiara il Ministro Lorenzin:

Lorenzin: “L’Italia può diventare un hub farmaceutico in Europa”

Secondo Paese europeo per produzione di farmaci, in crescita del 20% malgrado la congiuntura; ma occorrono “regole certe, rigide, sicure”
“L’Italia è il secondo Paese in Europa come produzione di farmaci. Noi possiamo diventare un vero e proprio hub farmaceutico. Per fare questo, dobbiamo vedere l’industria non come un nemico, ma come un luogo in cui si costruiscono innovazione e ricerca e in cui si possono fare nuove scoperte”.Lo ha detto ieri il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine della sua visita all’ospedale delle Scotte di Siena, aggiungendo che “il nostro Paese deve riuscire non solo a produrre ma anche a realizzare start up e nuovi brevetti. Per farlo ci vogliono non solo investimenti ma una normativa capace sempre più di attrarre nuovi investimenti sul territorio a prescindere dal budget”.
La Lorenzin ha ricordato, inoltre, come l’Italia, nell’industria farmaceutica, sia riuscita a crescere del 20 per cento, nonostante la diminuzione della domanda interna, “perché – ha spiegato – la maggior parte dei nostri prodotti vengono esportati all’estero”. E ha concluso:“Per mantenere sul territorio nazionale queste industrie e queste realtà che producono centinaia di migliaia di posti di lavoro altamente qualificati” sono necessarie “poche regole, certe, rigide, sicure che garantiscano i processi, ma che non cambino ogni volta che cambia il Governo”.

Che Italia sia un importante produttore di principi attivi scoperti da altri ed ora fuori brevetto, è vero. Lo è anche l’India, che di recente ha superato l’Italia nella produzione di tali rpodotti e lo sarà anche il Bangladesh, paese nel quale per il minor costo del lavoro si sposterà in futuro molta della produzione di tali principi.

Non sono chiari nel discorso del Ministro Lorenzin 2 punti:

  1. Che cosa significa Pharma Hub o Hub Farmaceutico?

    Che l’Italia rappresentia il polo produttivo di sostanze chimiche (di valore sempre minore) per tutta Europa? Hub indica un posto verso il quale altri (gli spikes) si recano. Chi viene in Italia? nessuno. Si acquista dall’Italia fino a quando sarà conveniente farlo, fino a quando il Bagladesh non si sarà sviluppato adeguatamente. L’India ci ha superato nel 2015, il Bangladesh lo farà nel 2018?

  2. In quale modo si passa dalla produzione di principi attivi fuori brevetto alla costruzione di innovazione e ricerca e di nuove scoperte?

    qui si mescola l’incompetenza del Ministro, che alla ricerca è totalmente estraneo e l’ipocrisia degli esperti ai quali ha chiesto consiglio (sperando che almento siano esperti…).
    Non serve produrre per fare la ricerca, i paesi “ricercatori” affidano la produzione ad altri paesi, “produttori” appunto, come India, Italia e Bangladesh.
    Produzione e ricerca non sono tra loro in relazione diretta, obbediscono a principi totalmente diversi ed i paesi “ricercatori” sono in genere diversi dai paesi “produttori”.
    Pertanto affermazioni di questo tipo, se non adeguatamente illustrate e motivate, sono dei puri slogan senza alcun significato.

Non intendiamo sminuire il ruolo della produzione farmaceutica del nostro paese. Permetter di dare lavoro qualificato a numerose persone e rappresenta una voce importante della nostra esportazione.
Ma non dobbiamo cedere all’ipocrisia ed all’ignoranza, dobbiamo sapere che ciò che produciamo non rappresenta “innovazione” (se non- pure molto importante –  di processo) e che i nostri competitori in tale attività si trovano nel Sud Est asiatico, non nell’Europa occidentale.

Se veramente vogliamo far diventare l’Italia un paese “ricercatore” e non solo produttore serve ben altro Ministro e ben altra politica.

Ignazio

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